I Silos del grano

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La Cittadella di Gozo fu progettata per fronteggiare un assedio e questo significava avere derrate alimentari all’interno delle fortificazioni. La dieta all’epoca dei Cavalieri era a base di pane, e come parte del ri-ammodernamento delle fortificazioni messo in atto nel XVII sec. vi fu l’erezione di tre grandi silos del grano sul luogo dove sorgeva il Ghetto Ebraico tardo-medievale, accanto ai Cavalieri di San Giovanni. Essi sono stati recentemente restaurati e attualmente possono essere visitati.

I silos del grano sono a forma di fiaschetto ed hanno una capacità combinata di circa 100 metri cubi. Il più grande dei tre è profondo almeno 11 metri e nella parte più ampia misura intorno ai 3,6 metri. Durante il periodo britannico (dopo il 1800) pare che i silos siano caduti in disuso e furono convertiti in cisterne d’acqua nell’ambito di un piano di sopperimento all’approviggionamento di acqua potabile in vista della crescente popolazione della capitale.

Nel 1877, una conduttura dalla sorgente di Għajn Luqin a ix-Xagħra fu canalizzata lungo tutta la Valle di Marsalforn nei silos, fornendo ir-Rabat con 3000 galloni di acqua fresca in più d’inverno e 600 galloni d’estate. La spaziosa sala di roccia tagliata, che ora conduce nei silos e nel corridoio che li collega tutti e tre, appartiene allo stesso periodo. Inoltre, il tutto fu dotato di uno strato impermeabile di isolante a base di calce idraulica per tenere l’acqua all’interno delle rocce porose.

A partire dagli anni ’30, il sistema di cisterne della cittadella serviva ir-Rabat, Ta’ Kerċem, l-Għarb, San Lawrenz e l-Għasri ed i silos del grano furono impiegati per tale uso fino al Marzo del 2004.