La Cittadella di Gozo

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L’Antica Cittadella (denominata anche Citadella o Kastell) sorge drammaticamente al di sopra di ir-Rabat . Costruita su un punto strategico, domina in maniera spavalda il profilo della città, esattamente come intendevano gli architetti militari che l’hanno costruita. Una visita alla Cittadella non deve assolutamente mancare.
Cenni storici

La Cittadella è stata il fulcro delle attività dell’isola forse già dal Neolitico, e fu sicuramente fortificata durante l’Età del Bronzo, intorno al 1500 a. C. Essa si sviluppò successivamente durante l’epoca Fenicia e in epoca Romana, divenendo una complessa Acropoli. Gozo aveva acquisito il privilegio di Municipio Romano, indipendente da Malta, e la Cittadella era il centro della sua vita amministrativa, così come di quella religiosa e militare. Dove ora sorge la Cattedrale, una volta c’era il Tempio della Dea Giunone.
La parte nord della Cittadella risale al periodo aragonese, mentre la parte rivolta a sud e che domina Ir-Rabat (Victoria) fu ricostruita per mano dei Cavalieri di San Giovanni tra il 1599 e il 1603. Questa ricostruzione avvenne verso la fine del periodo più buio della storia di Gozo, quando, per due secoli, le incursioni predatorie dei corsari Turchi e Berberi avevano flagellato le Isole Maltesi. Per tale ragione, fino al 1637, alla popolazione di Gozo veniva richiesto, per legge, di pernottare all’interno della Cittadella per preservare la propria incolumità.

Il picco massimo delle incursioni turche avvenne nel 1551. Un’imponente flotta ottomana, dopo un fallito attacco su Malta, rivolse la propria attenzione alla meno protetta isola di Gozo. Dopo un breve assedio, le mura medievali della Cittadella furono travolte, con i ‘difensori’ che imploravano una dignitosa capitolazione. Tragicamente per la popolazione, (che all’epoca contava 5000 individui), i termini della resa furono tutt’altro che dignitosi. Ad eccezione di appena 40 tra cittadini anziani e disabili, l’intera popolazione di Gozo fu incatenata e ridotta in schiavitù. Ci vollero circa 50 anni per ripopolare l’isola e ricostruire la Cittadella così come si presenta oggi.

La Cittadella oggi

Prima di superare completamente il passaggio ad arco che conduce nella Cittadella, si viene accolti dalla maestosa Cattedrale di Gozo, che occupa, in larghezza, tutta la piazzetta in cima ad un’ampia scalinata dominata da due cannoni di bronzo del XVII sec.
Una passeggiata lungo i bastioni fortificati viene ripagata da una vista mozzafiato a 360° delle colline e della vallate di Gozo, dei suoi villaggi, delle sue chiese e una vista in lungo e in largo del mare che circonda Malta.

Oggi solo un paio di famiglie vivono all’interno della Cittadella e alcune vecchie dimore sono ormai in rovina. Tuttavia, è in programma un progetto di riqualificazione globale, mentre la piazza della cattedrale e l’area circostante rimangono perfettamente intatte. Nella piazza si trovano la magnifica Cattedrale barocca di Gozo dedicata a Santa Maria, o meglio, alla Vergine Maria Assunta in Cielo; qui si trovano anche il Vescovado e la Corte di Giustizia.

Nelle vicinanze si trovano anche diversi affascinanti musei: Il Museo della Cattedrale, il Museo di Archeologia, il Museo del Folklore, il Museo della Natura di Gozo, l’Antica Prigione, il Vecchio Deposito di Polvere da sparo, i Silos del grano, la Batteria a salve e il Rifugio della Seconda Guerra Mondiale.

Lungo le tortuose strade ci s’imbatte nella Cappella di San Giuseppe e in un gran numero di edicole votive e bassorilievi. Uno sguardo va dato anche alle ben conservate finestre e arcate di stile normanno. Sulle facciate delle residenze storiche e degli edifici religiosi si notano i blasoni, ed è importante notare che, mentre alcuni danni sono stati causati dall’usura del tempo, alcuni sono il risultato di un lavoro voluto dalle truppe di Napoleone che occuparono brevemente l’isola alla fine del XVIII sec.