Cappella di Santa Cecilia

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Probabilmente costruita intorno al 1540 e documentata dal 1615, è la più antica cappella di Gozo sopravvissuta nel tempo. Dedicata a Santa Cecilia, protettrice della musica sacra (che ricorre il 22 Novembre), fu completamente restaurata prima del 1630 e funzionò in maniera discontinua come chiesa fino al 1644, quando fu dichiarata non adatta per celebrare messa e fu sconsacrata.

Questa piccola chiesa in pietra è il miglior esempio tra le molte cappelle a navata unica che una volta tratteggiavano la campagna di Gozo. Come altre cappelle tardo-medievali, essa assume una chiara forma cubica, ad eccezione di una leggera inclinazione del tetto. Il pavimento misura sette metri per sette, un quadrato quasi perfetto. È divisa in quattro campate mediante tre arcate leggermente appuntite che sorgono dai pilastri allo scopo di reggere il basso spiovente in pietra. All’ingresso, tre gradini scendono nella cappella il cui pavimento si trova circa un metro sotto il livello del suolo. L’unica fonte di luce all’interno è una finestra rettangolare situata al di sopra della porta.

Nel 1613 fu costruita la vicina torre, offrendo una sorta di protezione alla comunità rurale della zona, ma le condizioni socio-economiche e la politica ecclesiastica del periodo segnarono l’inizio della fine per la cappella – nonostante il considerevole supporto della gente del posto per tenerla aperta. Dopo periodi di chiusura tra il 1630 e il 1634, nel 1635 un devoto, Pasquale Muscat, viene ricordato per aver dato la somma di sei tari l’anno per il mantenimento della chiesa. Il pagamento, comunque, sembra sia terminato con la sua morte, indicata nel 1644, poco prima della definitiva sconsacrazione della cappella.

Qualche anno dopo ix-Xewkija divenne la prima diocesi rurale di Gozo e la costruzione della parrocchia di San Giovanni Battista stava a significare che il fulcro dell’attività religiosa si era spostato a est. La chiesa abbandonata divenne un locale annesso alla Torre di Santa Cecilia e probabilmente fu anche utilizzata per ospitare un mulino azionato da un mulo. La torre e la chiesta erano catalogati come monumenti di primo piano nel 1996 ma è stato fatto ben poco per proteggere la cappella, flagellata dagli agenti atmosferici e dagli atti di vandalismo finché non è stata finalmente affidata a Wirt Għawdex (Gozo Heritage) nel 2008. Attualmente è stata completamente restaurata ed è aperta ai turisti così come ad ospitare declamazioni, esibizioni, concerti e persino conferenze d’affari.