Il Convento di Sant’Agostino

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Prima di stabilirsi ad ir-Rabat , l’ordine degli Agostiniani di Gozo aveva una piccola chiesa vicino Ix-Xagħra. Essa era dedicata alla Il-Madonna tas-Seba’ Ferhat (letteralmente, Nostra Signora delle Sette Gioie). Oggi, nel monastero di Ir-Rabat (Victoria) si può ammirare un dipinto di Sant’Agostino che prega Nostra Signora circondata da sette angeli (che rappresentano le sette gioie). Si pensa risalga all’802 e fu probabilmente portato a Ir-Rabat (Victoria) dalla cappella di Ix-Xagħra.

Non si sa molto sulle origini del monastero di Ir-Rabat (Victoria) ma esso viene menzionato nei registri dell’Ordine del 1453. Nell’Ottobre 1652, Papa Innocenzo X fece chiudere diversi monasteri incluso questo. Tuttavia, fu riaperto dopo appena 4 mesi grazie all’intervento del Grande Maestro dell’Ordine di San Giovanni, Giovanni Paolo Lascaris Castellar, che era molto vicino al clero. Il monastero vanta ancora un suo ritratto contemporaneo.

La struttura è stata ampliata due volte nel XVII sec. (tra il 1662-66 e poi a partire dal 1690). Dapprima, gli Agostiniani volevano ricostruire il monastero per gradi, ma il terremoto del 1693 fece sì che i lavori divenissero una necessità. Basati sul progetto di Ferdinando Valletta, i lavori furono completati nel 1717.

La pala d’altare principale della chiesa ritrae Sant’Agostino con San Giovanni Battista e Guglielmo d’Aquitania. Fu dipinta dal famoso artista Mattia Preti nel 1694. La figura di Nostra Signora sull’altare maggiore fu invece portata da Roma nel 1765.

Quattro grandi statue in pietra dominano invece l’ingresso alla chiesa. Esse rappresentano Nostra Signora Taċ-Ċintura, Sant’Agostino, San Tommaso di Villanova e San Nicola di Tolentino. Le statue furono scolpite da Antonio Busuttil ed erette di fronte alla chiesa nel 1860.

Oggi il monastero ospita anche gruppi ed individui che vogliono trascorrere alcuni giorni in preghiera e meditazione.