Chiesa di Sant’Antonio Abate

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Questa è una delle chiese più antiche di Gozo e vanta una festa patronale unica nel suo genere. Essa fu costruita prima del 1400 e poi rifatta nel 1601. Da quel momento incluse un adiacente cimitero ed una zuntier (una gradinata frontale). La Chiesa di Sant’Antonio Abate divenne la prima parrocchia di Xagħra, quando il villaggio ottenne lo status di diocesi nel 1688, rimanendo tale fino al 1692.

Dopo la peste del 1814, che sterminò 104 gozitani, alcuni possedimenti della chiesa furono bruciati per disinfettare il luogo. L’attuale dipinto, che rappresenta Sant’Antonio con gli abitanti di Xagħra che vivevano di stenti durante la peste, fu realizzato da Dun Salv Bondi` nel 1816. La chiesa rimase danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, ma fu poi restaurata e riconsacrata nel 1947 sotto il Vescovo Giuseppe Pace, il quale era noto per la sua devozione a Sant’Antonio. Il famoso scultore di Gozo Wistin Camilleri realizzò, invece, una nuova statua per la cappella, che mostra Sant’Antonio circondato dagli animali.

Sin dal 1948 la festa del patrono, che cade il 17 Gennaio, include la famosa cerimonia di benedizione di animali, domestici e non. La piccola piazza di fronte alla chiesa viene adornata per l’occasione e, durante il giorno, il Vescovo dice Messa e benedice delle fette di pane biscottato (noto come ‘il Pane di Sant’Antonio’) e dell’avena, entrambi simbolo della tradizione rituale connessa alla carità. La festa si conclude con la processione che va dalla Chiesa Collegiata di Xagħra alla Cappella di Sant’Antonio, dove il Vescovo benedice gli animali portati dagli abitanti, che di solito comprendono capi di bestiame, cavalli, pony, asini, cani, conigli, gatti, maiali della Guinea e volatili!

Dopo la benedizione, ai padroni viene dato un simbolico ricordino: un’immagine di Sant’Antonio, un sacco di avena e una fetta di pane.